FAQ mod 730

Studio Boccagna partner di CAF Do.C.

Ai fini dell’apposizione del visto di conformità, il regime sanzionatorio cambia se il Modello 730 è presentato in forma ordinaria oppure in forma precompilata?

La riposta è negativa, il visto di conformità viene apposto su ogni modello 730 trasmesso all’Agenzia delle entrate e il regime sanzionatorio è il medesimo sia che si opti per la presentazione di un modello ordinario sia in presenza di un modello precompilato. Quello che cambia, in determinate situazioni, è il limite ai poteri di controllo dell’Agenzia delle entrate.

Ho già fatto firmare la delega per l’accesso al modello 730 precompilato al contribuente lo scorso anno, devo farla firmare anche quest’anno?

La risposta è affermativa, in quanto la delega deve riportare i riferimenti dell’anno d’imposta della dichiarazione precompilata.

Vi sono delle novità per i soggetti che possono o non possono presentare il modello 730/2025? 

I docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado che hanno percepito compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni e che intendono fruire della tassazione sostitutiva non devono più presentare il quadro RM del modello Redditi PF in aggiunta al modello 730, ma dovranno compilare il nuovo rigo M37 del modello 730.

Resta l’obbligo di presentazione del quadro RM in aggiunta al modello 730 per dichiarare redditi derivanti da TFR, altre indennità connesse e arretrati di lavoro dipendente soggetti a tassazione separata.

Come cambiano gli scaglioni IRPEF? 

La riduzione degli scaglioni di reddito imponibile e relative aliquote Irpef, che si riducono da quattro a tre, prevede anche un adeguamento della detrazione d’imposta per lavoro dipendente.

Riportiamo di seguito l’estratto della tabella delle istruzioni alla compilazione del modello 730/2025.

E’ vero che non c’è più esenzione dei redditi dominicali e agrari per i coltivatori?

Sì, la novità normativa più significativa di questa campagna fiscale è che non è più prevista l’esenzione dei redditi dominicali e agrari a favore dei coltivatori diretti e degli IAP; questa esenzione è stata riconosciuta dal 2017 al 2023, però non è stata prorogata dal 2024.

Per gli anni 2024 e 2025 per questi soggetti è attivo un regime agevolato che prevede che i redditi dominicali e agrari concorrano alla formazione del reddito complessivo in diverse percentuali:

  • lo 0% fino a 10.000 euro;
  • il 50% oltre i 10.000 euro e fino a 15.000 euro;
  • il 100% oltre i 15.000 €.

E’ possibile far firmare digitalmente la delega per la richiesta dei modelli 730 precompilati  e delle CU?

Sì, è possibile; in alternativa, per i clienti che non hanno la firma digitale è possibile utilizzare il servizio FEA, ossia Firma Elettronica Avanzata che consente di apporre la firma sul documento da sottoscrivere velocizzando le tempistiche perché non c’è necessità da parte del contribuente di venire in ufficio.

Se ai dati presenti sul precompilato aggiungo qualcosa, mi controllano solo i dati nuovi? Quindi se l’accetto non chiedo nessun documento giustificativo? Perché i miei collaboratori investono troppo tempo a scansionare tutti i documenti e non sappiamo poi come conservarli.

Si ricorda che solo gli oneri comunicati da terzi sono interessati dalle novità sui controlli, i redditi continuano ad essere assoggettati ai normali controlli (quindi la documentazione va sempre acquisita) così come gli oneri/dati riportati dall’Agenzia Entrate dall’anno precedenti (oneri pluriennali ad es.).

Se viene modificato un qualunque dato presente sul precompilato o ne viene aggiunto uno nuovo, tranne per le spese mediche, il controllo si estende a tutta la documentazione.

Per limitare la perdita di tempo a scansionare tutta la documentazione, CAF Do.C. ha ideato DoC&GO, il software per la gestione e la conservazione documentale con il quale il contribuente in modo autonomo può allegare tutti i documenti giustificativi nei tempi da lui desiderati.

Cosa deve essere riportato nel rigo F3 del modello 730 2025 redditi 2024 e cosa è variato rispetto allo scorso anno? 

Il rigo F3 del modello 730/2025 (redditi 2024) è dedicato alle “Eccedenze che risultano dalla precedente dichiarazione” e contiene 14 colonne per riportare i vari crediti d’imposta e le relative compensazioni.

La struttura del rigo non è variata rispetto allo scorso anno ma occorre prestare particolare attenzione alla compilazione.

In particolare, le istruzioni ministeriali prevedono che se lo scorso anno è stato presentato il modello 730 e tutto o parte del credito risultante dalla dichiarazione è stato utilizzato per il pagamento mediante Mod. F24 (in compensazione) di imposte non comprese nel modello 730 allora in questo rigo andrà indicato il credito spettante nonché l’ammontare utilizzato in compensazione nel modello F24.

Il riferimento alle imposte non comprese nel modello 730 è fuorviante in quanto, visti i riferimenti presenti nelle istruzioni ai righi del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2024, si ritiene che il rigo vada compilato anche per il versamento mediante F24 delle imposte sostitutive comprese nel modello 730 dello scorso anno ma oggetto di liquidazione separata (ad esempio Ivie ed Ivafe).

Inoltre, visto che da quest’anno nel modello 730 è stato inserito anche il quadro T, non è ben chiaro come compilare la colonna 3 del rigo F3 relativa al credito d’imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria (quadro RT del Mod. REDDITI PF 2024), riportato nella colonna 5 del rigo RX20.

Lo stesso riferimento al rigo RX20 è difatti presente nelle istruzioni relative alla compilazione dei righi T5, T15 e T111.

Si ritiene, ma questa è una nostra interpretazione, che il rigo vada compilato unicamente nei casi in cui il modello 730 non preveda la compilazione del quadro T in quanto diversamente vi sarebbe una duplicazione del credito spettante.

Chi può presentare il mod. 730?

Come e quando presentare il mod. 730

Modello e istruzioni

Per la compilazione del modello 730 inviare il presente modulo allo studio:

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Dr. Pasquale Boccagna

Docente di Scienze Economico-aziendali, Dottore Commercialista. Dopo aver conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze del Turismo ad Indirizzo Manageriale ho scritto alcuni articoli su riviste scientifiche internazionali in materia di management del turismo ed ho pubblicato un libro sui Sistemi turistici territoriali. Mi occupo di strategie competitive aziendali e territoriali. I servizi offerti dal mio studio commerciale sono concentrati essenzialmente nella contabilità del lavoro e quella economico-patrimoniale delle imprese. I servizi di consulenza prevedono inoltre, secondo i processi evolutivi delle normative europee e delle realtà economico aziendali, gli aspetti ESG (Environmental, Social, Government) della gestione delle imprese e relativi adempimenti richiesti. Il controllo di gestione, collegato agli aspetti della crisi d'impresa, è il servizio professionale in cui lo studio è ulteriormente specializzato. E' inoltre attivo il servizio di assistenza fiscale alle imprese nel contenzioso tributario con processo telematico.

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